domenica 15 luglio 2007
the basics
Eddy Jean Paul Ottoz è nato a Mandelieu-La Napoule (Alpes Maritimes, France) il 3 giugno 1944. Giunto in Valle sans papiers all'inizio di agosto 1945, uscì quasi subito dalla clandestinità grazie all'aiuto di Federico Chabod. Oggi abita nel villaggio di Pallein (11020 Saint Christophe - AO). Sposato con Lyana Calvesi, ha tre figli (Laurent, Patrick, Pilar), vive ospite di due maine coon (Squabby’s Zatopek e Squabby's Franz), di un alaskan malamute (Mizar des Hurlechiens, detta Mitz) di un Cavalier King Charles Spaniel (Artù) e di una pestifera cucciola épagneule bretonne (Lotti). Picabo, Timothy e Umbelievable Lyana non ci sono più. Convive con uno sciame di vespe che ha fatto il nido nel suo piccolo laboratorio di bricolage e con altre che albergano in Regione. Da tutti è sopportato a stento.
lungo il tempo
Ha fatto sport attivo fino al 1968 (salvo un breve quanto efficace ritorno di fiamma nel 1969).
Da allora sino al 1980 ha lavorato nell’azienda di famiglia (produzione, commercio e import-export di liquori).
Nel 1981, balzato su uno dei primi conestoga dei microprocessori, è stato tra i pionieri dei personal computer in Italia ed ha costituito Informatique sas, introducendo in Valle d’Aosta Apple, IBM Pc, i copycats e tutto il bazar.
Nel 1987 ha fondato, con altri imprenditori informatici valdostani, il consorzio IN.TE.S.A. scelto nel 1988 quale partner privato per la costituzione, assieme alla Regione e all’Olivetti, di IN.VA. S.p.A., di cui è stato amministratore delegato per il primo triennio (1989-1991), e, a ribaltone politico avvenuto, consigliere di amministrazione per il triennio successivo (1992-1994). IN.VA. SpA è oggi la società della Regione Valle d’Aosta per l’informatizzazione della pubblica amministrazione.
Continua tuttora a prestare consulenza informatica, sfruttando biecamente a questo scopo il figlio Patrick, da anni dieci volte più sveglio di lui.
Dopo un carotaggio (fallito) nelle politiche 1976, nel 1998 è stato eletto nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta con alterne vicende. E’ stato riparacadutato per meriti altrui nel Consiglio regionale negli ultimi due anni della legislatura 2003-2008.
Lungo tutti questi anni ha continuato, sulla corsia a fianco, a scrivere di sport e non solo, e a svolgere l’attività d’allenatore, consulente e conferenziere di metodologia del training e valutazione funzionale.
Da allora sino al 1980 ha lavorato nell’azienda di famiglia (produzione, commercio e import-export di liquori).
Nel 1981, balzato su uno dei primi conestoga dei microprocessori, è stato tra i pionieri dei personal computer in Italia ed ha costituito Informatique sas, introducendo in Valle d’Aosta Apple, IBM Pc, i copycats e tutto il bazar.
Nel 1987 ha fondato, con altri imprenditori informatici valdostani, il consorzio IN.TE.S.A. scelto nel 1988 quale partner privato per la costituzione, assieme alla Regione e all’Olivetti, di IN.VA. S.p.A., di cui è stato amministratore delegato per il primo triennio (1989-1991), e, a ribaltone politico avvenuto, consigliere di amministrazione per il triennio successivo (1992-1994). IN.VA. SpA è oggi la società della Regione Valle d’Aosta per l’informatizzazione della pubblica amministrazione.
Continua tuttora a prestare consulenza informatica, sfruttando biecamente a questo scopo il figlio Patrick, da anni dieci volte più sveglio di lui.
Dopo un carotaggio (fallito) nelle politiche 1976, nel 1998 è stato eletto nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta con alterne vicende. E’ stato riparacadutato per meriti altrui nel Consiglio regionale negli ultimi due anni della legislatura 2003-2008.
Lungo tutti questi anni ha continuato, sulla corsia a fianco, a scrivere di sport e non solo, e a svolgere l’attività d’allenatore, consulente e conferenziere di metodologia del training e valutazione funzionale.
segni particolari
Personaggio non ergonomico, è mancino, sinistro, maldestro.
Incontinente grafico (si scrive addosso), lecturopatico (soffre di crs, compulsive reading syndrome), è curioso come una scimmia.
Libertario, liberista, libertino, non si considera ancora liberato.
Coltiva un’insana passione per le proprie opinioni personali.
Non disponendo dell'immunità parlamentare, evita di parlare del prof. Silvio Garattini.
Detiene tuttora il record mondiale della battuta sbagliata al momento sbagliato.
E' campione d’autolesionismo in carica.
Incontinente grafico (si scrive addosso), lecturopatico (soffre di crs, compulsive reading syndrome), è curioso come una scimmia.
Libertario, liberista, libertino, non si considera ancora liberato.
Coltiva un’insana passione per le proprie opinioni personali.
Non disponendo dell'immunità parlamentare, evita di parlare del prof. Silvio Garattini.
Detiene tuttora il record mondiale della battuta sbagliata al momento sbagliato.
E' campione d’autolesionismo in carica.
hobbies e dintorni
le valvole & il disco nero, la e le storie che i vincitori ci hanno rubato, la psicoeconomia, il grande inganno dell’epistemologia, vita morte, peccati e miracoli dei matemusofi, il sincretismo alessandrino, il fil rouge che si dipana dai Neter epagomeni fino al simbolismo dell’altro ieri, di ieri, e di oggi, sulla traccia dei grandi semafori: Zoroastro, Mosé, Atene, Iskandar, Nicea, Maometto, Toledo, Clermont-Ferrand, Flamel, Saint-Clair, Newton, les lumières.
Adora le motociclette e il loro equilibrio instabile: nel 1968, in una sorta di personale pre-cannonball, ha cavalcato una Laverda 650 da Mexico City a New York in 10 giorni.
E’ innamorato della provincia Usa.
Colleziona i tre princîpi, si diletta nel provare a definirne di ulteriori e scribacchia finneghismi.
Fotobootlegger, è convinto che l’analogico sia cattolico e il digitale protestante.
Straparla e strascrive nel suo blog demenziale appropó - la versione di Eddy (www.appropo.it o, se preferite, www.eddyottoz.com). Esplorando il filone del bilinguismo straparla anche in altri due blog di servizio: appeupré - l'avversione di Eddy (curricula & dintorni) e issi conséi - (lo sconsiglio), sui quali si può arrivare cliccando da qualche parte su appropó.
Adora le motociclette e il loro equilibrio instabile: nel 1968, in una sorta di personale pre-cannonball, ha cavalcato una Laverda 650 da Mexico City a New York in 10 giorni.
E’ innamorato della provincia Usa.
Colleziona i tre princîpi, si diletta nel provare a definirne di ulteriori e scribacchia finneghismi.
Fotobootlegger, è convinto che l’analogico sia cattolico e il digitale protestante.
Straparla e strascrive nel suo blog demenziale appropó - la versione di Eddy (www.appropo.it o, se preferite, www.eddyottoz.com). Esplorando il filone del bilinguismo straparla anche in altri due blog di servizio: appeupré - l'avversione di Eddy (curricula & dintorni) e issi conséi - (lo sconsiglio), sui quali si può arrivare cliccando da qualche parte su appropó.
pot-pourri
Parla, capisce (spesso fraintendendo) e scrive l’italiano, il francese, l’inglese e lo spagnolo. Pensa in un guazzabuglio di tutte e quattro le lingue, con prevalenza delle prime tre (forse per questo ci piglia poco). Parla e capisce, senza scriverli, il patois franco-provenzale e il piemontese (meglio quest’ultimo del primo). Capisce, ma si guarda bene dal parlarlo, il campano.
Ascolta poco, ma interrompe molto.
Non sempre condivide ciò che pensa e spesso non ha notizie di sé.
Depreca che etica e onestà siano oggi oneri indeducibili.
Talvolta canta fuori del coro per necessità (non capisce chi sia stonato, se lui o il coro...).
E’ convinto assertore dell’applicabilità del secondo principio della termodinamica fuori della fisica e della legge di Gresham fuori dell’economia.
Preferisce Giacomo a Paolo, Agostino a Tommaso, Alessandria (Iskandar appunto, non quella del “lampo giallo al parabrise”) a Roma.
Considera “Out of control” di Kevin Kelly uno dei dieci libri.
Ama l’atletica, odia l’atletismo, quando necessario coltiva un sano disprezzo per i vertici della federazione, ritenendo che abbia bisogno (ma non solo lei) di grandi cervelli e non di un cervello grande.
E’ padre dell’unica definizione corretta di doping (“quello che fanno gli altri”) e, come ha scritto di lui il New York Times, ha affrontato fin dagli anni ’60 il problema della superstizione nello sport (“italian men and russian women never shave before competition”).
Ha appreso da Giordano Maioli in tempi non sospetti la differenza tra geishe e bageishe.
Ha definito con precisione il confine tra erotismo e pornografia (che si riserva di comunicare in privato).
Partecipa ma non appartiene: approva incondizionatamente la distinzione fatta da Fernando Savater.
Odia il terzo escluso, soprattutto quando sono gli altri a servirsene.
Ascolta poco, ma interrompe molto.
Non sempre condivide ciò che pensa e spesso non ha notizie di sé.
Depreca che etica e onestà siano oggi oneri indeducibili.
Talvolta canta fuori del coro per necessità (non capisce chi sia stonato, se lui o il coro...).
E’ convinto assertore dell’applicabilità del secondo principio della termodinamica fuori della fisica e della legge di Gresham fuori dell’economia.
Preferisce Giacomo a Paolo, Agostino a Tommaso, Alessandria (Iskandar appunto, non quella del “lampo giallo al parabrise”) a Roma.
Considera “Out of control” di Kevin Kelly uno dei dieci libri.
Ama l’atletica, odia l’atletismo, quando necessario coltiva un sano disprezzo per i vertici della federazione, ritenendo che abbia bisogno (ma non solo lei) di grandi cervelli e non di un cervello grande.
E’ padre dell’unica definizione corretta di doping (“quello che fanno gli altri”) e, come ha scritto di lui il New York Times, ha affrontato fin dagli anni ’60 il problema della superstizione nello sport (“italian men and russian women never shave before competition”).
Ha appreso da Giordano Maioli in tempi non sospetti la differenza tra geishe e bageishe.
Ha definito con precisione il confine tra erotismo e pornografia (che si riserva di comunicare in privato).
Partecipa ma non appartiene: approva incondizionatamente la distinzione fatta da Fernando Savater.
Odia il terzo escluso, soprattutto quando sono gli altri a servirsene.
en vrac
Ha effettuato gli studi universitari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (scienze politiche).
Ha lasciato Aosta dal 1963 a fine 1968, dividendosi - quando non era all'estero - tra Formia, Roma e Brescia.
Ha frequentato nel 1967 l’UCLA (University of California in Los Angeles), ha effettuato stage (sportivi) presso la University of Florida a Gainesville (1996), e la Florida University a Tallahassee (1996-1997).
Ha dedicato quattro autunni a sperimentazioni fisiologiche in Messico dal 1965 al 1968.
Debole di polmoni, ha respirato la buona aria della University of Northern Carolina a Winston Salem per un mese nel 1996.
Ha svernato qualche mese (1994,1995) in Sud Africa, sempre per raduni di atletica.
Ha lasciato Aosta dal 1963 a fine 1968, dividendosi - quando non era all'estero - tra Formia, Roma e Brescia.
Ha frequentato nel 1967 l’UCLA (University of California in Los Angeles), ha effettuato stage (sportivi) presso la University of Florida a Gainesville (1996), e la Florida University a Tallahassee (1996-1997).
Ha dedicato quattro autunni a sperimentazioni fisiologiche in Messico dal 1965 al 1968.
Debole di polmoni, ha respirato la buona aria della University of Northern Carolina a Winston Salem per un mese nel 1996.
Ha svernato qualche mese (1994,1995) in Sud Africa, sempre per raduni di atletica.
atleta
Ha praticato sci alpino (1948 al 1962), pallavolo (1956 al 1962) e atletica (1960 al 1969).
Titoli conseguiti in atletica (nei 110m ad ostacoli):
olimpiadi: bronzo a Mexico 1968 e 4° in finale a Tokio 1964
campionati europei: oro a Budapest 1966, oro a Atene 1969
campionati europei indoor: oro in 4 edizioni (dal 1965 al 1968)
universiadi: oro a Budapest 1965, oro a Tokio 1967
campionati italiani: oro nel 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969
ha detenuto il primato italiano dei 110 metri ad ostacoli dal 1964 al 1994 (record poi battuto dal figlio Laurent);
ha stabilito vari primati mondiali indoor; ne detiene ancora un paio (su distanze ormai obsolete).
Titoli conseguiti in atletica (nei 110m ad ostacoli):
olimpiadi: bronzo a Mexico 1968 e 4° in finale a Tokio 1964
campionati europei: oro a Budapest 1966, oro a Atene 1969
campionati europei indoor: oro in 4 edizioni (dal 1965 al 1968)
universiadi: oro a Budapest 1965, oro a Tokio 1967
campionati italiani: oro nel 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1969
ha detenuto il primato italiano dei 110 metri ad ostacoli dal 1964 al 1994 (record poi battuto dal figlio Laurent);
ha stabilito vari primati mondiali indoor; ne detiene ancora un paio (su distanze ormai obsolete).
tecnico
Istruttore tecnico di atletica dal 1976, allenatore dal 1986 e allenatore nazionale specialista (velocità & ostacoli) dal 1992.
Dal 1993 al 1994 responsabile nazionale del settore ostacoli;
dal 1994 al 1995 responsabile nazionale settore velocità-ostacoli, ha portato al bronzo la staffetta 4x100 maschile ai mondiali di Göteborg.
- lecturer nel 1996 al “Ralph Mann’s Biomechanic Seminar” di Orlando (Florida), con la relazione “Fine tuning of stride lenght & frequency ratio in 400m hurdles”;
- lecturer nel 1997 presso l’ “Olympic training Center” di San Diego (California), con la relazione “Speed strenght functional evaluation in sprint & hurdles”;
è periodicamente relatore e docente in Spagna presso i tre “Centros de Alto Rendimiento” (CAR) di Barcellona, Madrid e Sierra Nevada e all’INEF (Instituto Nacional de Educación Fisica) di León.
Dal 1993 al 1994 responsabile nazionale del settore ostacoli;
dal 1994 al 1995 responsabile nazionale settore velocità-ostacoli, ha portato al bronzo la staffetta 4x100 maschile ai mondiali di Göteborg.
- lecturer nel 1996 al “Ralph Mann’s Biomechanic Seminar” di Orlando (Florida), con la relazione “Fine tuning of stride lenght & frequency ratio in 400m hurdles”;
- lecturer nel 1997 presso l’ “Olympic training Center” di San Diego (California), con la relazione “Speed strenght functional evaluation in sprint & hurdles”;
è periodicamente relatore e docente in Spagna presso i tre “Centros de Alto Rendimiento” (CAR) di Barcellona, Madrid e Sierra Nevada e all’INEF (Instituto Nacional de Educación Fisica) di León.
dirigente sportivo
Consigliere nazionale dell'EPS CSAIn negli anni ’70;
Presidente della società Atletica Femminile Aosta (oggi Atletica Sandro Calvesi) dal 1982 al 1993;
Presidente del Comitato Regionale CONI Valle d'Aosta dal 1993 al 2001;
Attuale componente della Giunta Nazionale del Coni (dal 18 aprile 2001);
Attuale presidente del Comitato regionale Fidal Valle d’Aosta;
Presidente della società Atletica Femminile Aosta (oggi Atletica Sandro Calvesi) dal 1982 al 1993;
Presidente del Comitato Regionale CONI Valle d'Aosta dal 1993 al 2001;
Attuale componente della Giunta Nazionale del Coni (dal 18 aprile 2001);
Attuale presidente del Comitato regionale Fidal Valle d’Aosta;
giornalista
Iscritto all’albo dei giornalisti (elenco pubblicisti) dal 1970.
Dal 1967 al 1968 ha scritto su “La Gazzetta dello Sport” dagli Usa;
dal 1969 al 1992 inviato de “Il Corriere dello Sport”, per i grandi eventi di atletica (g.e.a.) e motociclismo;
dal 1992 a fine 1993 inviato de “L’Indipendente” (gestione Feltri) nei g.e.a.;
dal 1993 al 1998 collaboratore de “La Gazzetta dello Sport” per i g.e.a.;
nel 1971 ha condotto “Motori” (parte moto) per la RAI Tv, con Gino Rancati;
nel 1992 ha commentato le olimpiadi per la RAI Tv;
nel 1999 ha commentato i mondiali di atletica leggera per “Eurosport”;
nel 2005 ha commentato per Sky Tv i meetings indoor di atletica leggera oltre a Grand Prix estivi (tra cui Oslo, Sheffield e Berlino);
ha collaborato con “Tuttosport” (anni ’70), de “La Repubblica” (lancio del web format, 1996), “La Stampa” (qua e là), “Correre”, “La Grande Corsa” e “Atletica Leggera” (anni ’90);
è stato referee e member of the editorial board di “Coaching & Sport Science Journal” sin dalla sua fondazione.
Dal 1967 al 1968 ha scritto su “La Gazzetta dello Sport” dagli Usa;
dal 1969 al 1992 inviato de “Il Corriere dello Sport”, per i grandi eventi di atletica (g.e.a.) e motociclismo;
dal 1992 a fine 1993 inviato de “L’Indipendente” (gestione Feltri) nei g.e.a.;
dal 1993 al 1998 collaboratore de “La Gazzetta dello Sport” per i g.e.a.;
nel 1971 ha condotto “Motori” (parte moto) per la RAI Tv, con Gino Rancati;
nel 1992 ha commentato le olimpiadi per la RAI Tv;
nel 1999 ha commentato i mondiali di atletica leggera per “Eurosport”;
nel 2005 ha commentato per Sky Tv i meetings indoor di atletica leggera oltre a Grand Prix estivi (tra cui Oslo, Sheffield e Berlino);
ha collaborato con “Tuttosport” (anni ’70), de “La Repubblica” (lancio del web format, 1996), “La Stampa” (qua e là), “Correre”, “La Grande Corsa” e “Atletica Leggera” (anni ’90);
è stato referee e member of the editorial board di “Coaching & Sport Science Journal” sin dalla sua fondazione.
la politica
Trombato alle politiche in Valle d’Aosta 1976 (Camera), per la lista UV-UVP-RV-DC-PRI-PSDI-PLI.
Primo degli esclusi nelle elezioni regionali di giugno 1998 (lista dell’UV, presentatosi quale indipendente).
Consigliere regionale della Valle d’Aosta da novembre 1998 (entrato in Consiglio a seguito di decadimento di Augusto Rollandin), ha ricoperto la carica per il 95% della legislatura 1998-2003, durante la quale ha fatto parte della I° e II° commissione (Istituzioni e Autonomia, Affari Generali) e della commissione speciale per la riforma dello Statuto; della I° commissione è stato presidente nello scorcio finale di legislatura.
Primo degli illusi nelle elezioni regionali di giugno 2003 (lista dell’UV, questo giro da iscritto).
Nuovamente diventato Consigliere regionale della Valle d’Aosta da maggio 2006 a seguito di sopravvenuta incompatibilità di Carlo Perrin, eletto al Senato il 10 aprile sconfiggendo Augusto Rollandin.
Primo dei non collusi nelle elezioni regionali di maggio 2008 (lista del PdL).
Primo degli esclusi nelle elezioni regionali di giugno 1998 (lista dell’UV, presentatosi quale indipendente).
Consigliere regionale della Valle d’Aosta da novembre 1998 (entrato in Consiglio a seguito di decadimento di Augusto Rollandin), ha ricoperto la carica per il 95% della legislatura 1998-2003, durante la quale ha fatto parte della I° e II° commissione (Istituzioni e Autonomia, Affari Generali) e della commissione speciale per la riforma dello Statuto; della I° commissione è stato presidente nello scorcio finale di legislatura.
Primo degli illusi nelle elezioni regionali di giugno 2003 (lista dell’UV, questo giro da iscritto).
Nuovamente diventato Consigliere regionale della Valle d’Aosta da maggio 2006 a seguito di sopravvenuta incompatibilità di Carlo Perrin, eletto al Senato il 10 aprile sconfiggendo Augusto Rollandin.
Primo dei non collusi nelle elezioni regionali di maggio 2008 (lista del PdL).
piccole attività editoriali
Ha tradotto e pubblicato in Italia:
“Training”, del russo Ben Tabachnik - Cooperativa Dante Editrice, 1992;
e, dopo tre lunghi anni di battaglie contro l’invisibile lobby pasta-merendine-bevande gassate, dai tv-isibilissimi markettari:
“Enter The Zone”, di Barry Sears - Sperling & Kupfer, 1999 (titolo italiano "Come entrare nella Zona");
“The Antiaging Zone”, di Barry Sears - Sperling & Kupfer, 2001 ("La Zona anti-età");
“A Week in the Zone”, di Barry Sears - Sperling & Kupfer, 2001 ("Una settimana in Zona").
Pubblica dal 2000 l’annuario “Le Messager des Sports” (sei edizioni annuali, oggi trasferito online).
Quando condivide i contenuti, svolge occasionalmente l’attività di ghost writer.
“Training”, del russo Ben Tabachnik - Cooperativa Dante Editrice, 1992;
e, dopo tre lunghi anni di battaglie contro l’invisibile lobby pasta-merendine-bevande gassate, dai tv-isibilissimi markettari:
“Enter The Zone”, di Barry Sears - Sperling & Kupfer, 1999 (titolo italiano "Come entrare nella Zona");
“The Antiaging Zone”, di Barry Sears - Sperling & Kupfer, 2001 ("La Zona anti-età");
“A Week in the Zone”, di Barry Sears - Sperling & Kupfer, 2001 ("Una settimana in Zona").
Pubblica dal 2000 l’annuario “Le Messager des Sports” (sei edizioni annuali, oggi trasferito online).
Quando condivide i contenuti, svolge occasionalmente l’attività di ghost writer.
domenica 1 luglio 2007
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